E Tu Slegalo Subito | Il tavolo tecnico sulla Salute Mentale in audizione alla Commissione Affari Sociali
E Tu Slegalo Subito | Campagna nazionale per l’abolizione della contenzione promossa dal Forum Salute Mentale
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Il tavolo tecnico sulla Salute Mentale in audizione alla Commissione Affari Sociali

Il tavolo tecnico sulla Salute Mentale in audizione alla Commissione Affari Sociali

Nella seduta del 25 settembre 2019 presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati le attività del Tavolo tecnico Salute Mentale sono state riportate in audizione dal Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Claudio D’Amario, nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni De Filippo, Troiano e Bellucci recanti iniziative volte a garantire l’effettiva tutela della salute mentale.

Durante la discussione il secondo tavolo tecnico sulla salute mentale, coordinato da Maurizio Mandolini (Associazione Nazionale Comuni Italiani- ANCI) ed Enrico Zanalda (Società Italiana di Psichiatria- SIP) si è occupato, tra le altre cose, del tema della contenzione. Tra i mandati del gruppo di lavoro vi era quello di “Proporre azioni operative e normative per favorire l’attuazione dei più appropriati modelli di intervento per la diagnosi, la cura e la riabilitazione psicosociale dei portatori di disagio psichico, finalizzati alla riduzione dei Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) e volontari, la contenzione meccanica e quella farmacologica/chimica”.

Il gruppo di lavoro ha sottolineato come la contenzione sia una pratica rischiosa e come non sia un problema esclusivamente della psichiatria ma vada affrontato da tutta la medicina. E’ stato evidenziato inoltre come solo il 5% degli SPDC italiani sia no restraint, ma che anche gli altri dovrebbero esserlo nel rispetto del Documento della Conferenza delle Regioni “Psichiatria: contenzione fisica, una strategia per la prevenzione (29/07/2010)”.

Infine, sono state avanzate alcune proposte tra cui l’estensione del monitoraggio delle contenzioni praticate negli ospedali, che ad oggi viene praticato solo in Lombardia ed Emilia-Romagna, alle regioni italiane che ancora non lo praticano, e la valutazione dell’implementazione delle azioni di prevenzione previste nel Documento della Conferenza delle Regioni.