E Tu Slegalo Subito | Preoccupazione per le linee guida sulla contenzione della Regione Marche
E Tu Slegalo Subito | Campagna nazionale per l’abolizione della contenzione promossa dal Forum Salute Mentale
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Preoccupazione per le linee guida sulla contenzione della Regione Marche

Preoccupazione per le linee guida sulla contenzione della Regione Marche

Come campagna “… e tu Slegalo Subito” esprimiamo moltissima preoccupazione di fronte alla pubblicazione delle linee guida sulla contenzione elaborate dalla Regione Marche.

In tale documento infatti la contenzione viene definita come “un particolare atto sanitario-assistenziale effettuato attraverso mezzi chimici-fisici-ambientali utilizzati direttamente sull’individuo o applicati al suo spazio circostante per limitarne i movimenti a tutela dell’incolumità dello stesso e di chi gli sta vicino”. Malgrado un’ampia premessa apologetica in cui si afferma che la contenzione è “un grave atto di privazione della libertà personale”, tuttavia il documento prosegue fornendo delle indicazioni su come effettuarla e con l’affermazione secondo cui in alcuni casi tale pratica può essere considerata come “un atto inevitabile al fine di garantire la sicurezza del paziente”.

Noi riteniamo al contrario che la contenzione sia assolutamente da evitare e anche evitabile, come dimostra d’altronde l’esperienza del Club SPDC No Restraint, ovvero l’associazione degli Spdc che dichiarano di non praticare la contenzione. Ricordiamo che la contenzione non è autorizzata da nessuna legge, e che è anzi da ritenere una pratica illecita. Solo una decina di giorni fa sono state pubblicate le motivazioni della sentenza con cui la Corte di Cassazione ha confermato le condanne per i medici e infermieri colpevoli della morte di Franco Mastrogiovanni, il maestro elementare morto dopo essere stato sottoposto a più di 80 ore di contenzione. Nelle motivazioni, infatti, si legge che la contenzione è “un presidio restrittivo della libertà personale che non ha né una finalità curativa né produce materialmente l’effetto di migliorare le condizioni di salute del paziente – anzi, secondo la letteratura scientifica, può concretamente provocare, se non utilizzato con le dovute cautele, lesioni anche gravi all’organismo”. Già nel 2015, inoltre, il Comitato Nazionale per la Bioetica si era espresso con decisione a favore del superamento della pratica della contenzione.

Per questo, riteniamo che un atto come la pubblicazione di queste linee guida sia estremamente dannoso perché di fatto – pur tra mille cautele- giustifica il ricorso ad una pratica che è considerare invece inammissibile in ogni caso, nemmeno come “extrema ratio”.

Scarica qui il test integrale Linee guida Regione Marche sulla contenzione