Diritti, Libertà, Servizi. Verso una conferenza nazionale per la salute mentale - E Tu Slegalo Subito
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Diritti, Libertà, Servizi. Verso una conferenza nazionale per la salute mentale

Diritti, Libertà, Servizi per la Salute Mentale. Roma 11 e 12 maggio 2018 (verso una conferenza nazionale) – Protomoteca del Campidoglio

E’ stata conferita all’evento la Medaglia del Presidente della Repubblica

Nel quarantesimo della Legge 180, Unasam promuove con diverse organizzazioni – Conferenza per la salute mentale nel mondo F. Basaglia, Fondazione Franca e Franco Basaglia, Siep Società italiana di Epidemiologia Psichiatrica, stop OPG, Psichiatria Democratica, Wapr Italia, Forum Salute Mentale, Rete italiana Noi e le Voci, Fondazione Di Liegro, Cittadinanzattiva, Antigone, A Buon Diritto, La Società della Ragione, Forum Salute in Carcere, Gruppo Abele – e con il Patrocinio di “Roma Presidenza Assemblea Capitolina” – un incontro nazionale a Roma presso la Protomoteca del CAMPIDOGLIO l’11 e 12 maggio 2018.

I promotori presentano un Appello che valuta lo stato di attuazione del diritto alla tutela della salute mentale in Italia, chiede a Parlamento, Governo, Conferenza delle Regioni e Anci sia organizzata una Conferenza nazionale sulla Salute Mentale e indica gli obiettivi per ottenere Diritti, Libertà, Servizi per la Salute Mentale.

Qui il programma dei lavori

Eventi collegati a Roma

10 MAGGIO – Sala Santa Maria di Aquiro Piazza Capranica (Senato della Repubblica)

ore 15:30 riunione dei promotori della campagna “… E TU SLEGALO SUBITO”

ore 17 presentazione del libro “Manicomi criminali. La rivoluzione aspetta la riforma”

11 MAGGIO – Protomoteca del Campidoglio

ore 13 – 15 riunione del Coordinamento nazionale REMS

ore 13 – 15 Assemblea UNASAM

12 MAGGIO – Protomoteca del Campidoglio

ore 9 presentazione 40#180 la Collana 180 e/è il nostro movimento.

 

L’appello della manifestazione

Abbiamo deciso di promuovere un incontro nazionale per la Salute Mentale
consapevoli che:

* La tutela della Salute è fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, come afferma l’articolo 32 della nostra Costituzione.

* L’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dichiara che “la salute mentale è parte integrante della salute e del benessere”.

* Per rendere effettiva questa definizione occorre intervenire con politiche adeguate sui tutti i determinanti della salute: sanitari, sociali, lavorativi, economici, ambientali.

* La Legge 180 approvata quarant’anni fa, il 13 maggio 1978, ha allargato gli spazi della cittadinanza e della democrazia sancendo la chiusura dei manicomi, liberando migliaia di uomini e di donne lì rinchiusi e restituendo diritti, dignità e cittadinanza alle persone con disturbi mentali.

* Grazie alla Legge 180, l’Italia è considerata dall’OMS il Paese che dispone della legislazione più rispettosa dei diritti delle persone con disturbi mentali.

* Tuttora, seppure ostacolata, parzialmente attuata e persino tradita, la legge 180 é potente motore di trasformazione delle istituzioni e di affermazione dei diritti civili e sociali dei soggetti più fragili.

* La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, pure essa conquista nel solco della legge 180, necessita di essere sviluppata per superare ogni logica manicomiale come prevede la legge 81/2014.

* L’esistenza, a livello locale, di numerose esperienze positive dimostrano come le risorse esistenti, pure se insufficienti, possono essere integrate e spese meglio, riducendo i troppi letti in residenze e comunità diventati cronicari e spostando questi fondi verso servizi che aiutino le persone a restare nel proprio ambiente di vita.

* Per sancire principi e obiettivi della legge 180 serve oggi un rilancio che parta dalla riqualificazione dei servizi di salute mentale e più in generale delle politiche sanitarie e sociali, insieme ad una ripresa della battaglia culturale per sradicare lo stigma, che associa pericolosità e follia, emarginando e discriminando le persone con disturbi mentali e i loro familiari.

Per queste ragioni

al Parlamento, al Governo, alla Conferenza delle Regioni e all’Anci

CHIEDIAMO

sia organizzata una Conferenza Nazionale sulla Salute Mentale
entro il corrente anno, che valuti lo stato delle politiche e dei servizi per la salute mentale, la necessità di un aggiornamento dei LEA e di un Nuovo Piano Nazionale

Nella Conferenza Nazionale vogliamo discutere come ottenere:

Dipartimenti di Salute Mentale – organizzati nel rispetto dei Progetti Obiettivo Nazionali Salute Mentale e delle norme internazionali sui diritti umani delle persone con sofferenza mentale – capaci di garantire attività di prevenzione e tutela della salute mentale nelle comunità locali.
Un Finanziamento adeguato per i Dipartimenti, orientato ad assicurare percorsi di cura per la ripresa e l’emancipazione sociale delle persone, attuati nell’ambiente di vita, anche durante le fasi critiche e di acuzie e destinato in particolare ai progetti individuali-budget di salute.
Centri di Salute Mentale organizzati sulle 24 ore e servizi ad alta integrazione (sociale, sanitaria, lavorativa, abitativa …) in cui operano – in numero adeguato e con formazione continua – tutte le figure professionali sanitarie e sociali necessarie.
Servizi dove la partecipazione attiva e volontaria dei cittadini è decisiva per sostenere il cambiamento. Con una responsabilizzazione delle persone con disagio e disturbo mentali, dei nuclei e delle comunità di appartenenza, con il coinvolgimento degli stessi nella definizione, attuazione e monitoraggio delle politiche, e nella co-progettazione degli interventi a loro destinati.
L’eliminazione dei trattamenti degradanti, a partire dalla contenzione meccanica, e di ogni forma di segregazione.
Il completo superamento degli OPG, con Progetti di cura e riabilitazione individuali alternativi alla detenzione, considerando le REMS un’extrema ratio.
Il diritto all’assistenza e alla tutela della salute per le persone autori di reato, con percorsi di cura dentro il carcere e alternativi.
La ripresa e lo sviluppo di politiche di integrazione e di inclusione sociale e lavorativa, fondate sulla centralità della funzione pubblica per una co-progettazione e co-gestione con il privato sociale no profit.

Diritti, Libertà, Servizi per la Salute Mentale

Qui il testo dell’appello in pdf