E Tu Slegalo Subito | Presentazione della campagna per l’abolizione della contenzione
E Tu Slegalo Subito | Campagna nazionale per l’abolizione della contenzione promossa dal Forum Salute Mentale
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Presentazione della campagna per l’abolizione della contenzione

 3 marzo 2016

ore 17, Aula Magna della SSLMIT (ex Scuola Interpreti)

via Filzi, 14, Trieste

Charta Sporca, periodico culturale, in collaborazione con ConF. Basaglia, conferenza permanente per la salute mentale nel mondo, Radio Fragola e la Clinica Psichiatrica del Dipartimento Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi di Trieste ha organizzato nella giornata di giovedì 3 marzo un incontro di approfondimento critico sul tema della contenzione psichiatrica, nuovamente riportato al centro del dibattito culturale italiano dalla campagna “… e tu slegalo subito” e dai recenti fatti di cronaca.

“… e tu slegalo subito” è un’iniziativa promossa dal Forum Salute Mentale che vede tra i propri firmatari e sostenitori – oltre ad una corposa galassia di associazioni per i diritti – anche molti intellettuali, personaggi dello spettacolo e operatori dei Servizi, tra cui Vito D’Anza, Pier Aldo Rovatti, Peppe Dell’Acqua, Giovanna del Giudice, Claudio Bisio e Paolo Virzì.

La campagna ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sia riguardo alla pratica istituzionale delle contenzione cosiddetta “meccanica” – vale a dire la pratica legale che consente, oggi, nel nostro Paese, di legare a un letto, anche per settimane, con fasce, corde e lacci, persone che rifiutano i trattamenti; sia riguardo alla più recente, e capillare, pratica della contenzione cosiddetta “chimica”, che come è tristemente noto è divenuta ormai grazie all’incontrollata diffusione degli psicofarmaci, una nuova forma, tragicamente privata e individuale, di contenzione e “normalizzazione” forzata (spesso anche tristemente “volontaria”.

All’evento che si svolgerà a Trieste giovedì 3 marzo, alle ore 17.00, presso l’Aula Magna della SSLMIT (ex Scuola Interpreti) in via Filzi, 14, parteciperanno:

Giovanna del Giudice, medico psichiatra, inizia a lavorare nell’ospedale psichiatrico di Trieste nel 1972, quando Franco Basaglia ne è direttore. Partecipa all’intero processo di deistituzionalizzazione e alla costruzione dei percorsi della salute mentale di comunità, con particolare attenzione alle tematiche di genere. E’ stata direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Caserta e di Cagliari e consulente per la salute mentale in altre regioni italiane e tuttora coordina progetti di cooperazione internazionale sui temi della salute mentale. Autrice di numerose pubblicazioni, fra cui il libro “.. e tu slegalo subito”. È presidente dell’Associazione Conferenza permanente Franco Basaglia per la salute mentale nel mondo dal novembre 2013.

Piero Cipriano, medico, psichiatra, psicoterapeuta, di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica. Dopo aver lavorato in vari dipartimenti di salute mentale dal Friuli alla Campania, da alcuni anni lavora a Roma in un SPDC. E’ autore del libro “Il Manicomio Chimico”.

“Cipriano non a caso è riluttante, ovvero come dice il vocabolario uno ‘scarsamente disposto a cedere, concedere, acconsentire’”.
Il Sole24Ore

Pierpaolo Capovilla, cantautore, leader de Il Teatro degli Orrori, impegnato in prima linea nella campagna “… e tu slegalo subito”. Nei suoi ultimi dischi ha affrontato anche il tema del trattamento sanitario obbligatorio, degli psicofarmaci e della contenzione.

“Per quanto delusi e disillusi ci sono cose su cui è giusto e doveroso dare battaglia. Quello che stiamo facendo noi come Teatro degli Orrori è parlarne, cantarne. Dopo le canzoni nascono le riflessioni. Poi ci sono i concerti, queste interviste e altro ancora. La gente non sa cos’è un Tso. Non conosce la pericolosità degli psicofarmaci. Adesso che le ho scoperte le trovo allarmanti. Intendo fare un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Da qualche parte bisogna pure iniziare”

Il luogo e le modalità scelti per l’incontro sono stati pensati appositamente per favorire un incontro non specialistico, ma critico e di approfondimento tra i relatori, gli studenti e l’intera società civile intorno ad un tema che, pur nella sua apparente specificità, rappresenta un’occasione di confronto su ben più di un tema: dalla politica alla società, dalla follia al crimine e alla cosiddetta pericolosità sociale.